Un mini-tour tra le bellezze del nostro Mezzogiorno. Tre tappe – la calabrese Cosenza , la pugliese Taranto e la lucana Matera , città dei sassi – tanto agognate da turisti italiani e stranieri quanto, purtroppo, raggiungibili con collegamenti ai limiti del Medioevo. Il problema delle infrastrutture nel nostro Bel Paese è disgraziatamente cronaca nota, questione già trita e ritrita, ma non di semplice risoluzione. Eppure, le risorse per realizzare vacanze da sogno tra la Calabria, la Puglia e la Basilicata non mancherebbero. Basterebbe pochissimo per ottenere dei risultati, a livello turistico, più che soddisfacenti.

Pisticci, l’aeroporto che (non) c’è

Come accade per alcune regioni del nord Italia, come il Trentino-Alto Adige, organizzare un itinerario di viaggio semplice ea portata di tutte le tasche per raggiungere dalla zona del cosentino Taranto e, soprattutto, la lucana Matera, può rivelarsi un’autentica avventura .E’ possibile percorrere l’ Autostrada Salerno-Reggio Calabria in automobile, tuttavia non senza difficoltà: lo spostamento in automobile garantisce autonomia e gestione dei costi, ma può rivelarsi pesante e rischioso, date le condizioni non sempre ottimali del manto stradale .Spostarsi in treno, in autobus o con la più moderna opzione del “car sharing” non è altrettanto allettante. Raggiungere Taranto, ad esempio, da Cosenza, può rivelarsi un’autentica epopea, composta di viaggi lunghi, spesso “infarciti” di cambi che possono creare disagi, specialmente nel caso in cui si decide di viaggiare in famiglia, con bambini piccoli a carico.Un’alternativa più rapida e comoda, in realtà, non mancherebbe. La Basilicata disponebbe di un aeroporto sito a Pisticci (Matera) che, tuttavia, funzionerebbe solo “sulla carta”, ma che sarebbe pronto a proporsi come scalo importantissimo tra la Basilicata e il resto dello Stivale. La speranza è che le promesse dei politici di turno possano finalmente divenire solide realtà, donando alla popolazione lucana uno snodo fondamentale dal punto di vista turistico, ma non solo.

Turismo d’avventura

Destino analogo a Pisticci pare avere, almeno per il momento, lo scalo di Grottaglie , in Puglia , altra tappa fondamentale per un turismo “comodo” e alla portata di singoli viaggiatori, così come di comitive di vacanzieri provenienti dall’Italia e dal resto del Mondo.E, mentre i turisti nostrani non sembrano essere particolarmente propensi ad imbarcarsi in un’esperienza di villeggiatura stressante e, sotto certi aspetti, simile ad un’epopea, una sfida così conturbante non pare spaventare i cittadini europei e provenienti da oltreoceano, entusiasti di vivere un’esperienza nel nostro Mezzogiorno con tutte le sue difficoltà ei suoi innumerevoli pregi.Monumenti straordinari, fascino “ellenico”, centri storici intrisi di storia e cultura e mare cristallino sono solo alcuni dei tesori a cielo aperto offerti da Matera, Taranto e dalle location dell’alto Ionio cosentino : borghi affascinanti, perle incastonate tra mare e montagna, che offrono una miriade di attrazioni e consentono di assaggiare prelibatezze locali ammirando dall’alto tramonti e albe che difficilmente potranno essere dimenticate.Scenari unici, ricordi indelebili su cui vale la pena investire, magari donando infrastrutture degne di località così ambite, come la “ piccola Tropea ” del Metapontino.