Paese che vai, usanza che trovi . Dai riti religiosi ai festeggiamenti civili, dalle classiche occasioni di ritrovo alle sagre stagionali, non esiste un evento che non abbia lo scopo – spesso portato a buon compimento – di porsi come collante di una comunità , coinvolgendo anche turisti italiani ed esteri giunti per visitare borghi e città che rende meravigliosa la nostra Nazione.L’area del Metaponto , che comprende suggestive località a confine tra la Calabria e la Basilicata, si caratterizza non solo per i suoi paesaggi naturalistici da sogno – si tratta di borghi incastonati tra montagna e mare – ma anche per le attività culturali, religiose e sociali che animano queste affascinanti location praticamente tutto l’anno. Quali sono le celebrazioni più caratteristiche dei borghi siti sulla fascia ionica? Scopriamole insieme.

Oriolo e Policoro, tra arte e religione

Cosa avranno mai in comune un borgo dell’alto Ionio cosentino con un comune metapontino divenuto suo malgrado set naturale di film e realtà? Semplice: un ventaglio ampissimo di eventi legati all’arte e alla cristianità che spingeranno anche il turista più esigente a trattenersi in borghi unici come Oriolo e Policoro , spingendolo anche a soggiornare in posti così peculiari svariate volte nel corso dell’anno.Policoro è amatissima dai turisti provenienti da ogni parte del globo per il suo splendido mare e riconoscibilissima perché comparsa su grande e piccolo schermo un’infinità di volte. Il comune lucano di quasi 18 mila abitanti brilla di una luce a dir poco sacra specialmente nel mese di maggio , in occasione della celebrazione religiosa, seguita da manifestazioni civili, della Madonna del Ponte , omaggiata solitamente nel terzo weekend del quinto mese dell’anno. Non mancano, inoltre, kermesse musicali di prim’ordine, che si svolgono nel periodo estivo, attirando un’ampia fetta di appassionati delle sette note: una su tutte, Policoro in Swing , appuntamento fisso del mese di agosto.Il borgo calabrese di Oriolo celebra con una processione all’insegna della tradizione cinquecentesca il devoto San Giorgio , con la consueta e suggestiva processione che si snoda per le strade del borgo e che vede la statua del Santo venire scortata da guardie e suonatori di cornamuse ( i cosiddetti “ sunacchiari ”). La processione viene aperta dal “ giocatore del Palio ”, un devoto che riesce a fare delle piroette con una pertica alta 4 metri. Altra celebrazione religiosa importantissima è quella che vede protagonista San Francesco di Paola . Il momento clou dei festeggiamenti dedicati al Patrono, che si svolgono in data 24 aprile, è quello del bacio della reliquia , dopo essere stata esposta alla vista dei fedeli.

Nova Siri, una camminata nella fede

Altra perla della regione lucana, Nova Siri si caratterizza per le sue spiagge cristalline, i suoi monumenti dislocati lungo tutto il borgo e il suo clima mite. Clima che consente ad autoctoni e turisti di prendere parte al tradizionale Cammino della Madonna Nera , un percorso mistico che vede intrecciarsi culto religioso a incontaminata natura che condurrà i partecipanti verso lo storico Santuario della Madonna Nera , sito a più di 1700 metri di altezza .

Ode alla gastronomia: Montegiordano e Roseto Capo Spulico

Non esistono manifestazioni tradizionali che non vedano come protagonista assoluto un prodotto principe della tradizione enogastronomica italiana . Non fanno eccezione i piccoli borghi dell’area metapontina calabrese, Montegiordano e Roseto Capo Spulico , noti soprattutto per le sagre e le kermesse dedicare a due prodotti preziosi generati e donati dalla nostra “Madre Terra”. Aprile è un mese propizio per gli appassionati di golose leguminose. Nelle giornate del 20 e del 21 aprile la campagna del comune di Montegiordano si tinge di verde, colore dei tenerissimi piselli e delle fresche e croccanti fave. La Sagra dei Piselli e delle Fave è un appuntamento fisso da oltre un decennio e vede appassionati dei prodotti agricoli e semplici curiosi prendere parte ad uno spettacolo a tutto tondo, dove alla classica degustazione di questi straordinari prodotti seguono musiche, spettacoli di strada, mostre dedicate ai legumi, protagonisti indiscussi della manifestazione.Se il verde è il colore “ufficiale” di Montegiordano, Roseto Capo Spulico mostra tutta la sua passione “di rosso vestita” grazie a Ciliegiando , evento di punta del borgo dell’alto Ionio cosentino che si svolge a cavallo tra i mesi di maggio e giugno e che mira a fare conoscere (e assaggiare) la “ Ciliegia più bella d’Italia ”. Una celebrazione del frutto dell’amore che coincide con un’altra importante ricorrenza, la Festa delle Primizie , e che alterna momenti di degustazione a occasioni di vendita, senza dimenticare l’affascinante corteo storico e la visita ai famigerati ciliegeti del comune cosentino.